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Negli impianti di aspirazione a servizio di atmosfere potenzialmente esplosive, o che aspirano polveri con KST elevato, la scelta delle cartucce filtranti ATEX è un aspetto progettuale critico. In questi contesti il filtro non svolge solo una funzione di separazione delle polveri, ma diventa parte integrante del sistema di sicurezza dell’impianto. Errori di selezione o di integrazione possono compromettere sia l’efficienza dell’aspirazione sia il livello di protezione contro il rischio di esplosione.
Requisiti delle cartucce filtranti nei sistemi ATEX
Le cartucce filtranti utilizzate in impianti di aspirazione ATEX devono essere realizzate con materiali antistatici o dissipativi, in grado di evitare l’accumulo di cariche elettrostatiche sul media filtrante. È altrettanto fondamentale garantire la continuità elettrica tra cartuccia, struttura del filtro e impianto di messa a terra. Una cartuccia efficiente dal punto di vista filtrante, ma non correttamente dissipativa, può diventare una potenziale sorgente di innesco.
Compatibilità con la polvere aspirata
In ambito ATEX non esiste una soluzione universale. La scelta delle cartucce filtranti deve tenere conto delle caratteristiche della polvere: granulometria, abrasività, tendenza all’agglomerazione e soprattutto valore di MIE (Minimum Ignition Energy). Polveri fini con bassa energia di innesco richiedono valutazioni più restrittive rispetto a polveri grossolane o poco reattive, anche a parità di impianto.
Pulizia pneumatica delle cartucce in ambienti ATEX
La pulizia dei filtri è uno degli aspetti più delicati nei sistemi filtranti ATEX. La pulizia pneumatica delle cartucce deve essere progettata in modo controllato e ripetibile, definendo correttamente pressioni, frequenze di soffiaggio e qualità dell’aria compressa. Una pulizia inefficace porta all’accumulo di polvere nel filtro, all’aumento delle perdite di carico e, nel tempo, a un incremento del rischio di esplosione interna.
Limiti applicativi delle cartucce filtranti ATEX
Le cartucce filtranti sono generalmente adatte per polveri secche non fibrose, con carichi medio-bassi, processi discontinui e installazioni a bordo macchina, dove gli spazi sono ridotti. In presenza di elevate concentrazioni di polvere, polveri molto fini o nei processi continui H24, è spesso più corretto valutare soluzioni alternative, come filtri a maniche o sistemi separati, che offrono maggiori margini di stabilità operativa e sicurezza.
Cartucce filtranti e conformità ATEX dell’impianto
È importante ricordare che una cartuccia “ATEX” non rende automaticamente conforme l’intero impianto. La conformità ATEX riguarda il sistema nel suo complesso: ventilatore, quadro elettrico, sensori, dispositivi di protezione e layout impiantistico devono essere coerenti con la classificazione dell’area. La cartuccia filtrante è solo uno dei componenti che contribuiscono alla sicurezza globale.
Le cartucce filtranti per sistemi ATEX possono essere utilizzate con successo negli impianti di aspirazione industriale, ma solo se inserite in un progetto consapevole, costruito a partire dal processo reale e dalle caratteristiche della polvere. In questi contesti non conta il catalogo, ma la progettazione: è lì che si fa la differenza tra un impianto che funziona e uno che funziona in sicurezza, nel tempo.
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