Camino di emissione in atmosfera, i requisiti tecnici e normativi

Il camino di emissione in atmosfera è uno degli elementi fondamentali nei progetti degli impianti di aspirazione per fumi, polveri, esalazioni o altri inquinanti che devono essere aspirati e filtrati.

Oltre ad essere dimensionato nel diametro in funzione della portata ed in altri aspetti tecnici come la conformazione geometrica, è assolutamente necessario tenere conto della posizione di installazione del camino di emissione in atmosfera, in funzione di importanti parametri che vedremo più avanti, in qualche caso sottovalutati dai progettisti e quindi fonte di possibili incomprensioni o peggio di inadeguatezza dello stesso, per posizione errata o per la mancanza dei requisiti tecnici di sicurezza dei punti di prelievo o campionamento.

Le normative di riferimento
Quando si trattano i temi relativi al camino di emissione in atmosfera in Italia è necessario far riferimento al D.Lgs. 152/06 parte V, successivamente in parte modificato dal correttivo D.Lgs. 128/10 che come è noto agli addetti ai lavori hanno in parte rinnovato le norme esistenti in materia.

Quando ci interessano
Dal punto di vista pratico è importante per le aziende ricordare che le linee guida per il camino di emissione in atmosfera sono da applicarsi per :

  • la realizzazione di nuovi impianti di aspirazione e quindi di nuove postazioni di prelievo
  • all’atto del rinnovo delle autorizzazioni esistenti
  • per correggere impianti autorizzati prima dell’entrata in vigore del D.Lgs. 128/10.

Anche se ricordiamo che a livello locale possono esserci delle differenze, in via generale possiamo riassumere in alcuni punti principali i requisiti richiesti per il camino di emissione in atmosfera negli impianti di aspirazione:

Quanto deve essere alto
L’altezza del camino di emissione in atmosfera deve essere superiore di almeno 1 mt rispetto al colmo dei tetti, dei parapetti e di qualunque altro ostacolo o struttura presente a meno di 10 mt di distanza.
Deve inoltre essere installato ad una quota non inferiore a quella del filo superiore dell’apertura più alta dei locali abitati, situati a distanza compresa tra 10 e 50 m (D.Lgs. n. 152/06 parte V, Allegato IX Impianti termici civili, Parte II requisiti tecnici e costruttivi, punti 2.9. e 2.10).
Impianto aspirazione fumi camino di espulsione in atmosfera
Punti di prelievo, dove e come
Viene chiamato in modi diversi a seconda dell’area geografica o forse delle abitudini (presa fumi, bocchiello, attacco sonda, ecc) ma occorre prestare molta attenzione a dove è posizionato lungo la tubazione, come è realizzato e quante prese fumi sono necessarie.
Dal punto di vista normativo la norma di riferimento è la UNI EN 15259:2008 e indica i criteri che dovrebbe seguire un progettista nel posizionare il punto di prelievo applicato al camino di emissione in atmosfera.
– preferire, quando possibile, condotti verticali
– zone dove è possibile realizzare piattaforme di lavoro per i tecnici
– lontano da qualsiasi disturbo che possa determinare un cambio di direzione del flusso
– posizionato a 5 diametri idraulici a monte e 2 a valle di un tratto rettilineo di condotto; nel caso di sbocco diretto in atmosfera, i diametri a valle salgono a 5
– in condotti di forma e superficie trasversale costanti. Ogni emissione deve essere numerata e identificata univocamente con scritta indelebile del numero di emissione e del diametro del camino sul relativo manufatto in prossimità del punto di prelievo.
punto prelievo camino emissione
Devono inoltre essere presenti queste seguenti condizioni:
– un angolo del flusso di gas minore di 15° rispetto all’asse del condotto
– assenza di flussi negativi
– una velocità minima in funzione del metodo di misura; per un Pitot è rappresentata
da una pressione differenziale superiore a 5 Pa
– un rapporto tra la velocità massima e minima in un punto inferiore a 3:1
Ogni punto di prelievo deve essere attrezzato con tronchetti secondo le indicazioni della norma UNI EN 15259 al punto 6.2.2 e Annex A.1.
Molto importante, in funzione delle dimensioni del condotto devono essere previsti uno o più punti di prelievo.
Nel caso di più bocchelli sullo stesso piano di prelievo, previsti dalle norme per camini di diametro superiore a 0,5 m, tutti i bocchelli, afferenti al medesimo camino, devono essere raggiungibili senza che sia necessario scendere e risalire dalla postazione di prelievo.
 

Sicurezza della postazione di prelievo

La postazione a servizio del punto di prelievo sul camino di emissione in atmosfera è considerata dalle norme luogo di lavoro, in quanto è utilizzata secondo la periodicità prescritta dall’autorizzazione provinciale da personale dell’azienda (o da ditte esterne per conto della stessa) per i campionamenti di autocontrollo, inoltre è utilizzata dagli organi di controllo per effettuare le misure di valutazione del rispetto del valore limite di emissione.

Di conseguenza i punti di prelievo devono essere dotati di sistemi di accesso o  postazioni di lavoro per gli operatori in modo da garantire il rispetto delle norme previste in materia di sicurezza ed igiene del lavoro (D.Lgs. 81/08 s.m.i.).

Inoltre dal punto di vista pratico deve esserci sufficiente spazio  per il posizionamento e la movimentazione delle sonde e dei Pitot.

Tre diversi esempi di punti di piattaforme nel caso di più punti di prelievo.

Camino di emissione in atmosfera: esempi di punti di piattaforme

Questo aspetto ha un notevole impatto soprattutto sugli impianti esistenti con postazioni di prelievo poco raggiungibili o non a norma che per essere adeguate necessitano di importanti interventi con l’inserimento di :

  • parapetti e passarelle che permettano un percorso sicuro
  • scale di accesso ai tetti o alle passarelle
  • piattaforme di lavoro per personale ed attrezzature

Contattaci per maggiori informazioni o per richiedere un adeguamento del camino di emissione in atmosfera secondo le vigenti normative.

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